intro-imperia
21 October 2018

Circa sessant’anni fa, alla fine del luglio 1957, Cosio d’Arroscia, un piccolo paese sulle Alpi liguri in provincia di Imperia ospitava un gruppo di artisti e intellettuali italiani e stranieri: da quei giorni di dispute e bevute, tramandate dagli stessi partecipanti – in testa il filosofo Guy Debord, profetico autore de “La società dello spettacolo”, con “La Conferenza di Cosio” nasceva l’Internazionale Situazionista, movimento che ha segnato molte altre correnti degli anni Cinquanta e Sessanta, fino ad essere chiamata in causa come ispiratrice da molti esponenti del ’68 e dei movimenti di protesta.


Al teorico marxista Guy Debord è spesso dato credito di essersi impegnato maggiormente per diffondere le teorie sulla psicografia. Come membro fondatore dell’Internazionale Situazionsta, Debord promosse l’aspetto giocoso e creativo della deriva, ispirata dal poeta ottocentesco Charles Baudelaire e dalla figura del flaneur (vagabondo urbano). Nel 1955, Debord definì la psicografia “lo studio delle leggi precise e degli effetti specifici dell’ambiente geografico, intenzionalmente organizzo o no, sulle emozioni e il comportamento degli individui”.

Durante gli anni Sessanta e Settanta, le burle politiche sovversive cominciaraono a formare parte della psicogeografia, che riferiva al detournement (deviazione, o dirottamento). Il che comportava espressioni tortuose del sistema capitalista e della cultura dei media contro se stessi, coinvolgendo spesso l’appropriazione e la distorsione di slogan, logo e altre peculiarità dell’ambiente urbano.